Perfil de AlessandroPensieri comuniBlogListasRede Ferramentas Ajuda

Alessandro

Ocupação
Local

La Repubblica

Carregando...Carregando...

Pensieri comuni

My Custom Part

free web counter
Carregando...

Video

Carregando...

HTML personalizado

   
28 de novembro

Ma quanto è dura la salita...

...La vita è corta e domani è un giorno in meno e io mi chiedo se avrò indietro il tempo perso dietro a ciò che credevo vero, è un po' come quando dormi,non è tempo perso ammesso e non concesso che tu sappia interpretare i sogni...
 
 
 
(Che C'è Di Vero — Mista)
10 de novembro

Io mi ci farei appendere...

Supponete che qualcuno asserisca della sua inclinazione lussuriosa, che essa gli è affatto invincibile quando gli si presentano l'oggetto amato e l'occasione propizia; e domandate se, qualora fosse rizzata una forca davanti alla casa dove egli trova quest'occasione, per impiccarvelo non appena avesse goduto il piacere, in tal caso egli non vincerebbe la sua inclinazione. Non ci vuoi molto a indovinare ciò che egli risponderebbe. Ma domandategli se, qualora il suo principe, con minacce della stessa pena di morte immediata, pretendesse che egli facesse una falsa testimonianza contro un uomo onesto, che il principe volesse rovinare con speciosi pretesti, se allora egli, per quanto grande possa essere il suo amore alla vita, crederebbe possibile vincerlo. Forse egli non oserebbe assicurare se lo vincerebbe o no; ma che ciò gli sia possibile, lo deve ammettere senza difficoltà. Egli giudica dunque di poter fare qualche cosa, perché è conscio di doverlo fare, e conosce in sé la libertà che altrimenti, senza la legge morale, gli sarebbe rimasta incognita.

                                                                                                                                                 (Kant, Critica della ragion pratica)

Dinanzi una qualsiasi scelta, l'obligo che è dovuto è quello di compiere l'azione secondo l'ideale di uomo che vogliamo essere. Niente, neanche la morte, annichilisce l'uomo, mentre ciò che umilia la natura ontologica di essere umano è la mancanza di coraggio nel divenire quel che si è, quando cioè ad imperativi categorici rispondiamo istintivamente (perdendo dunque la ragione che denota l'essere uomo) assecondando le nostre brame, scegliendo di chinarci a scopi che sono desiderati non per se stessi ma perchè visti come un qualche fine da raggiungere per saziare un appetito che ci pare insaziabile (e che una volta appagato si ripresenta sotto altre forme pur sempre illusorie).

La libertà non è essere oltre la legge, ma è nello SCEGLIERE di aderire ad essa.

Opera in modo che la massima della tua volontà possa sempre valere in ogni tempo come principio di una legislazione universale.

                                                                                                                (Kant, Critica della ragion pratica)